giovedì 19 giugno 2014

E' solo un problema Italiano?


In questo paese non si può fare nulla. In questo paese c’ la corruzione , in questo paese i politici rubano, in questo paese siamo pecore che votano l’uomo forte, che sia Renzi, Grillo o Berlusconi. In questo paese c’è il debito pubblico della Dc e del PSI, ma anche il PCI…
Dobbiamo solo espatriare in Germania, in Inghilterra, negli Usa  etc etc

Se questa fosse la soluzione allora il mondo avrebbe due distinte società: una giusta e una ingiusta, basterebbe prendere i provvedimenti adeguati a far diventare tutte le società giuste.
Il modello sarebbe esistente e con un po’ di impegno si potrebbe fare.
Invece analizzando la politica Italiana in numeri, capiamo che quel  13, 7 % di disoccupazione generale, quel PIL negativo, i dati sulla corruzione, sull’evasione, sull’inadeguatezza delle amministrazioni  della Cosa Pubblica, l’incapacità delle Università a fare classe dirigente capace, il sistema clientelare della politica che si associa alle mafie, il sistema di potere che crea numeri di occupati nelle pubbliche amministrazioni, sono solo un aggravante rispetto al resto.
In fondo l’Italia ha un equilibrio stabile in un contesto non “legale”.

Ma andiamo a spulciare le realtà estere, andiamo a vedere come vivono i disoccupati, i poveri, gli emarginati in Germania, Inghilterra e USA.
Andiamo a vedere come la precarietà dei Mini Jobs o l’ingiustizia dei nuovi contratti nel distretto di Detroit,
la sanità poco pubblica, la povertà nei ghetti delle minoranze sociali e etniche siano una realtà o meno.
Poniamoci la domanda: ma questi stati paradiso, lo sono davvero?
Quindi scopriremmo che in Inghilterra :
“Il tasso di povertà è triplicato da quanto prese il potere Margaret Thatcher nel 1983: 18 milioni di persone non hanno una casa. Il Regno Unito, una delle potenze industriali mondiali, vive di contrasti simili al Terzo Mondo… Che non riesce a sfamare adeguatamente mezzo milione di bambini”
Il sistema ultraliberista del miracolo Thatcheriano è un metodo per ampliare di più quella forbice tra ricchi e sempre più poveri. L’avevamo già detto? Ora ne siamo sicuri.

In Germania poi c’è la falsa cura dei Minijobs, che fanno diminuire nominalmente la disoccupazione ma non si preoccupano se il lavoratore poi riesca a soddisfare i minimi bisogni necessari a vivere, ne se quei tipi di lavoro vadano a ledere i diritti generici degli stessi.
Ed ecco che dicesi dei Minijobs:

“Si tratta di lavori con uno stipendio massimo di 450 euro mensili e con un limite di ore (almeno formalmente) di 15hh settimanali (il 1° di gennaio del 2013 è stato approvato l’aumento da 400 a 450 €)…Il modello tedesco dei minijobs  sta consacrando una casta di persone impoverite, incapsula la popolazione e produce  una segregazione per età e per sesso…. iminijobs daranno loro diritto solo a 3,11 euro di pensione al mese per ogni anno di lavoro”
Poi  vogliamo passare al mito americano?
In America l’occupazione è in crescita, grazie all’intervento diretto dello stato e della banca centrale FED.
Ma a che tipo di condizioni? Nel distretto di Detroit un operaio con le stesse mansioni e qualifiche, assunto negli ultimi anni ha una retribuzione inferiore del 50% rispetto a quelle contrattuali di un operaio di 10 anni fa. Parliamo di stipendi di operai, buoni, ma non di gente che prima era ricca, quindi la metà di questo è per la sopravvivenza  adir poco difficile.
Poi sappiamo che Obama non è riuscito imporsi al congresso , contro le potenti Lobby , per un servizio sanitario nazionale Pubblico.
E dunque vediamo che in America accade che:

“Le tendopoli nascono come delle comunità improvvisate e poi, con il tempo, diventano quasi delle cittadine in miniatura: hanno una loro organizzazione interna e, a volte, anche un “sindaco”. Alcune sono tenute con cura, altre traboccano di rifiuti. Alcune sono riconosciute dallo Stato, molte no…Accampamenti e tendopoli nascono per un motivo: la sopravvivenza”

 Ovviamente queste tre realtà descritte sono una parte delle molteplici problematiche mondiali in termini di miseria e povertà e ho preferito citare quelle presenti nelle nazioni da noi osannate e citate come esempio di civiltà.
Non vi sarà MAI progresso dove si permette la miseria e la povertà, non vi sarà civiltà dove la legge della sopravvivenza è l’unica possibile.

Ecco perché dobbiamo e vogliamo cambiare SISTEMICAMENTE il mondo e le nostre società, creare una Sinistra Unita, Internazionale, che sia AreA di progresso e Civiltà che serva da esempio per l’intero mondo e che quindi possa dare un messaggio anche di rottura totale dalla schiavitù delle catene dell’egoismo e del capitalismo.

Per noi la #Sinistra Unita-AreA di progresso è civiltà  è solo l’inizio della soluzione ai problemi descritti in precedenza.

Ettore Davide Coscione

Fonti: La Repubblica, informazione consapevole, L’olandese Volante.

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